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Guggenheim Museum Bilbao – di Mimma Livini

Guggenheim Museum Bilbao – di Mimma Livini. Bilbao, Bilbo in basco, Batxo per gli abitanti. Importante centro dei Paesi Baschi, è stato polo siderurgico fino alla fine del 1980, quando inizia il declino dell’industria pesante.
La Regione e l’Amministrazione Comunale promuovono la riconversione della città. Capannoni, edifici fatiscenti e cantieri navali, abbattuti; industrie inquinanti spostate e bonificate, le rive del fiume Nervion ripulite e riqualificate.
Un pool di architetti riprogetta gli spazi della città con intenti molto ambiziosi.

Frank Gehry e il Guggenheim Museum Bilbao

La Fondazione Guggenheim decide di aprire il suo terzo museo, dopo New York e Venezia, all’ imboccature del porto fluviale.
Nel 1997 si inaugura il museo Guggenheim, progettato da Frank O. Gehry, e l’intera economia della zona rinasce.

Bilbao da città della siderurgie e della cantieristica si trasforma in importante punto di attrazione culturale e nuova meta turistica.
L’edificio museale a forma di prua di una nave è retto da uno scheletro di acciaio e ricoperto da 33 mila grandi fogli di titanio lavorati con tecnologie usate nella ingegneria spaziale.
E’ composto da vari blocchi che internamente confluiscono nell’immenso spazio dell’atrio sormontato da una cupola; da qui partono i camminamenti curvilinei, gli ascensori in vetro e le scale che raggiungono le diverse gallerie espositive. La collezione permanente comprende opere dei più famosi artisti degli ultimi 40 anni del ‘900, di proprietà della Fondazione.

The Matter of Time di Richard Serra è una monumentale composizione fatta di 8 opere in acciaio. Cerchi, ellissi, spirali che creano un labirinto dove è facile perdere la cognizione del tempo e dello spazio.
All’esterno alcune installazione di grandi dimensioni e forte impatto visivo. Le 80 sfere di metallo di Anish Kapoor, il ragno di Louise Bourgeois, il cagnolone floreale e il mazzo di tulipani di metallo variopinto di Jeff Koons.

Uno sguardo, dal fiume, all’intero complesso, attrae. La sua luce e le linee morbide ti catturano, poi all’interno si rimane affascinati dalla armoniosità e eleganza delle sue forme.

Mimma Livini

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