fotografia

La desolazione del Lago d’Aral – Federica Garusi

Situato tra il Kazakistan e il Karakalpakstan (regione dell’Uzbekistan) il Lago d’Aral costituisce uno dei più grandi esempi di catastrofe ecologica, provocata dall’uomo, di cui si abbia notizia.

Zona di fiorente economia rivierasca, fino agli anni ‘50, come testimoniano gli interessanti filmati proiettati al piccolo museo di Moynak, il Lago d’Aral fu vittima della pianificazione economica sovietica. Le acque dei due immissari che alimentavano l’enorme bacino d’acqua furono prelevate in quantità scriteriata e destinate a irrigare i campi di cotone che la pianificazione sovietica aveva imposto come attività economica prevalente in quelle zone. L’economia locale basata fino a quel momento su una fiorente industria conserviera dei prodotti ittici, pescati da una imponente flotta di pescherecci, venne di fatto azzerata.

Le acque del lago si ritirarono sempre di più, causando la desertificazione della zona e un aumento dell’inquinamento a causa dei diserbanti utilizzati in miniera indiscriminata a fini agricoli.

Nel 1960 il lago d’Aral era il quarto lago più grande del mondo con una superficie di 68.000 km². Nel 2007 la superficie del lago d’Aral era ridotta a 1/10 della superficie originale.

Raggiungere le rive dell’attuale lago comporta la percorrenza in fuoristrada di piste scarsamente segnalate in zone completamente desertiche, dall’aspetto lunare, dove le uniche presenze sono date da dromedari, conigli selvatici, e volpi saettanti dalla lunga coda argentata.

Federica Garusi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...